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Spinning alla spigola dalla bassa scogliera

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Uno dei luoghi migliori in cui tentare la cattura di una spigola di taglia è senz’altro la scogliera, noi in questo post prenderemo in considerazione la bassa scogliera. Senza dubbio più agevole da affrontare rispetto alla scogliera alta, sicuramente meno pericolosa da raggiungere oltre ad essere uno spot dove si può certamente tentare lo strike alla big regina!

Lo spot che ha dato risultati in termini di “qualità” di catture, e con il termine qualità intendo di taglia medio-grande, è una scogliera in prossimità di una spiaggia sabbiosa. Quante volte ci siamo imbattuti in strati di scogli a fior d’acqua che si estendevano dalla battigia sabbiosa fino al largo? Pensate ad una spiaggia bassa, sabbia fine che appena entrati in acqua o dopo qualche passo al largo si trasforma in una fitta rete di sassi sempre più grossi fino a diventare scogli veri e propri e a tratti i piccoli scogli lasciano spazio di nuovo alle distese di sabbia.

Un ambiente fortemente ambito da piccoli pesci, grufolatori e non, che cercano nella sabbia mossa dalle onde e nelle insenature delle rocce microorganismi, molluschi e detriti.

E sappiamo bene che, dove vi è la presenza di pesci foraggio, troviamo i predatori fra cui la nostra spigola in caccia.

Ma concentriamoci ancora sulle caratteristiche dello spot. Abbiamo detto che vi troviamo sabbia e rocce, possiamo anche immaginare che durante il moto ondoso nella parte sabbiosa l’acqua si presenti torbida mentre sopra le rocce molto più limpida per assenza di particelle sabbiose in sospensione.

Queste caratteristiche ambientali vanno a diretto vantaggio della spigola che, nascondendosi nelle acque torbide delle zone sabbiose, riesce a portare a termine i suoi agguati nei confronti dei pesciolini che “brucano” fra le rocce nelle acque più limpide. Questa è la tattica messa a segno dai sea bass in questo ambiente, noi dobbiamo sfruttare questa situazione portandola a nostro vantaggio.

Usiamo canne corte, da 6′ a 7′, fino ad 1 oncia di potenza di lancio così da avere a disposizione una riserva di potenza adeguata in caso di grosse spigole. Mulinello adeguato alla canna e in bobina un buon trecciato dai 15 alle 20 libbre, con i soliti 60-70 cm di fluorocarbon del diametro di 0,30 – 0,40 mm per esigenze di “invisibilità” in acqua.

Le esche da usare in questi spot sono sicuramente jerk e artificiali top water essendo in acque basse a rischio di incaglio per la presenza delle rocce. Per citarne qualcuno, Daiwa Shore Line Shiner, X120 di Megabass, Duo Tide Slim, XRap di Rapala.

Consiglio poi l’utilizzo degli ami al posto delle ancorette, è una prova che ho fatto sull’ XRap  per testarne le potenzialità anti-incaglio.

 

Lanciandolo in una zona fitta di rocce basse e scogli alti, non si è mai incagliato.

Riprenderemo comunque in un altro post questo argomento interessante ma anche delicato.

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    5 Responses to “Spinning alla spigola dalla bassa scogliera”

    1. Kiera Birney scrive:

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      ciao scusa me le foto che hai postato , sono della cala del leone che si trova a livorno?

      • vinspin35 scrive:

        Ciao Dario,

        secondo me trovare uno spot che abbia buone caratteristiche di pesca e con questo intendo facilità di accesso, buona conformazione del fondale, sicurezza in pesca e tante altre variabili che fanno di uno spot un posto da frequentare spesso nelle battute di pesca, è una ricerca che richiede tempo e sacrificio ancor prima di iniziare a lanciare gli artificiali. Questa ricerca è parte integrante dello spinning in mare e non deve essere vanificata sbandierando sul web tali spot. Con questo ti invito a scrivermi in mail se vuoi avere info sugli spot che frequento. Grazie. Ti aspetto.

        Vins

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